Home ] [ Caratteri generali Riti Feste ] Santuari Feste Campestri ] Grandi Manifestazioni ] Redentore ] Cavalcata Sarda ] Candelieri ] L'Ardia ] Culto San Biagio ] Riti Settimana Santa ] Rito Pasqua Cagliari ] Rito Pasqua Iglesias ] Rito Pasqua Bortigali ] Rito Pasqua Cuglieri ] Rito Pasqua Santulussurgiu ] Rito Pasqua Alghero ] Rito Pasqua Castelsardo ] Calendario delle Feste ] Sant Efisio ]
 

CARATTERI GENERALI DEI RITI E DELLE FESTE

Scandite dal ciclo di un’antica economia agro-pastorale, si celebrano in Sardegna sagre e feste popolari di straordinario interesse storico e antropologico. Queste feste, per quanto influenzate, in tempi recenti, dalle innovazioni indotte dal turismo con la spettacolarizzazione degli aspetti tradizionali, tuttavia conservano ancora le peculiarità del passato. Residuano elementi delle culture preistoriche locali, del patrimonio classico e bizantino e soprattutto della religiosità spagnola, coreografica e spettacolare. Migliaia di persone affollano strade e piazze in cui si rinnovano manifestazioni di folklore e religiosità che da sempre uniscono sacro e profano.

A lato giovane donna in costume tradizionale sulla *tracca*

adornata con fiori alla sfilata di Sant Efisio a Cagliari.

* La "tracca" è un carro trainato da buoi, addobbato a festa dove siedono in costume sardo tradizionale del Comune.

Sacro e profano

Se gli odori del rito religioso sono quelli dei fiori e della cera, i profumi della festa profana sono quelli del pane e dei dolci casarecci, quelli degli arrosti di anguille, di muggini e porchetto cotti sul fuoco di legna o di carbone. Del resto, nei giorni della festa, abbondano i luoghi di ristoro, dove è possibile trovare di tutto, dal pesce alla carne e dalla bibita alla vernaccia...in un mix di coinvolgenti sapori vaganti.

A destra arrosto di muggini durante una festa popolare

In sottofondo la musica sarda "Passu a Tresi" 

concessa e suonata da Ireneo Massidda

Pagina realizzata per la diffusione 

della storia e della cultura del Popolo Sardo