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DOMUS DE JANAS

La civiltà prenuragica espresse in particolare due forme di sepoltura: quella sotterranea delle domus de Janas e quella megalitica dei dolmen. Diffuse in tutta la Sardegna. Le Domus de Janas sono grotte scavate nella roccia e utilizzate come sepoltura. 

Il loro uso fa risalire al Neolitico recente fino all’età del rame in un arco di tempo che va dagli ultimi secoli del IV° secolo fino agli inizi del II° secolo. Erano costruite da una o più frequentemente da più stanzette circolari o quadrangolari, comunicanti fra loro o collegate con una cella centrale a cui accedeva per mezzo di un atrio o di un corridoio. 

In quelle più antiche, come quelle della necropoli di Anghelu Ruiu nel territorio di Alghero (SS). L’accesso era dato da un pozzetto verticale, spesso le stanze erano fornite di vaschette per le offerte, nicchie e cassoni ricavati dalla pietra probabilmente per riporvi i defunti e i corredi personali, armi, suppellettili e barche per il viaggio di andata verso il buio e del ritorno alla luce di vita... 


I muri venivano ottenuti lasciando un diaframma di roccia tra una stanza e l’altra, le porte si presentano rettangolari e di piccole dimensioni, avevano una soglia formante un alto gradino. Nelle nicchie venivano riposti oggetti del defunto, in molte di esse sono stati ritrovati corredi personali e funerari in pietra, rame e argento. 

Le Domus de Janas ritrovate in Sardegna sono circa un migliao, le più importanti ricordiamo la necropoli di Anghelu Ruiu presso Alghero, di Busacchi, Barisardo e Bonorva, Alcune di esse copiano la capanna circolare o rettangolare prenuragica nei suoi particolari: porte, finestrelle, armadietti a muro, pilastri che raggiungono le travi del soffitto, copertura in frasche o in legno, non di rado il focolare al centro del pavimento e persino tavoli e sgabelli. 

In questo modo l’uomo del Neolitico intendeva probabilmente creare una comunità tra la casa e la sepoltura. Funzione religiosa, più che ornamentale, i disegni spiraliformi e l’uso dell’ocra rossa, si possono vedere nelle Domus de Janas di Thiesi, Pimmentel, Alghero e Monte d’Accoddi, mentre delle figure umane disegnate capovolte, schematiche e filiformi, sono state ritrovate nelle Domus de Janas di Cheremule e di Oniferi.

La sepoltura sotto terra come avveniva nelle Domus de Janas, rispetto a quella megalitica delle grandi pietre all’aperto, indicano significatamente due diverse concezioni della morte e dei valori religiosi. La sepoltura sotterranea o scavata nella roccia di matrice orientale oltre che comune a molte antiche culture agricole, è la forma che si diffuse maggiormente nell’isola nel periodo prenuragico, sta a significare un profondo legame con la terra intesa come forza naturale dispensatrice di vita...   


I simboli raffiguranti le divinità maschili, posti sotto sono stati ritrovati anche nelle Domus de Janas. 

La nave simbolo è un mio omaggio ai nostri antenati,  per portarli dal buio verso la luce Divina.

La Sardegna è un Paradiso Naturale e di Storia, rispettalo per lasciarlo invariato nel tempo.

Pagina realizzata per la diffusione della Storia e della cultura del Popolo Sardo.