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Carissimi siamo giunti al tradizionale incontro che si rinnova anno dopo anno e che ci permetterà di trascorrere una giornata insieme con la famiglia e gli amici.
Il luogo dell'incontro è Nuoro in Piazza Italia il giorno 18 luglio 2010 dalle ore 10,30 alle 11,30.
Per il pranzo ci si incontrerà al Bar Pizzeria Griglieria " F.lli Sacchi" sul Monte Ortobene.
Nella giornata, per chi lo desidera, sarà possibile visitare: · il Museo del Costume,
· la casa di Grazia Deledda · la statua del Redentore sul Monte Ortobene.
Il complesso di edifici, che ospita il museo del Costume, è stato costruito tra il 1950 e il 1960 su disegno dell'architetto Antonio Simon Mossa ed era denominato Museo del Costume e delle Arti Popolari.
Cambiò la sua denominazione nel 1972, con la creazione dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico,
(ISRE) di cui divenne proprietà. Venne aperto al pubblico nel 1976.
Il museo è stato oggetto di un progetto di restauro, riqualificazione e ampliamento iniziato nel 2004 e ultimato di recente.
La sede del museo, costituito da vari edifici separati da cortili, mette insieme una sorta di villaggio sardo immaginario in cui sono rappresentate tutte le tipologie di architettura della Sardegna: una piazza con la chiesa, un'abitazione
campidanese, ecc.
La casa natale della scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura nel 1926, risale alla seconda metà dell'Ottocento; situata a San Pietro, il rione dei pastori che con Seuna costituisce il più antico agglomerato della città, è un esempio d'abitazione nuorese del ceto benestante. L'edificio si sviluppa su tre piani, con corti interne al pianterreno. La Deledda vi abita fino al giorno delle nozze, avvenute nel 1900. Nel 1913 la casa venne venduta senza subire significative trasformazioni.
Dichiarata monumento nazionale, viene acquistata nel 1968 dal Comune di Nuoro, e nel 1979 ceduta all'Istituto Superiore Regionale Etnografico
(ISRE), al prezzo simbolico di mille lire. L'Istituto opera subito affinché la casa possa ospitare un museo dedicato alla scrittrice.
Grazie alla generosità della famiglia Madesani-Deledda, l'ISRE entra in possesso di un gran numero di manoscritti, fotografie, documenti vari e oggetti personali che, trasferiti da Roma a Nuoro, formano la prima dotazione del museo. Aperto nel 1983, diviene un tappa obbligata per i turisti e visitatori della Sardegna.
Dal 1997 al 2000 per necessità di alcuni interventi di risanamento, il Museo viene chiuso. In questa occasione è stata avviata anche la revisione del suo assetto
museo grafico. Il nuovo allestimento del 2006, arricchito di nuovi, importanti documenti, intende ricomporre, nella sua casa, il legame affettivo fra Grazia Deledda e la sua città, come viene manifestato nel suo romanzo autobiografico
Cosima. Vuole inoltre proporre al visitatore un viaggio nel tempo, nella società e nei luoghi di colei che attraverso la sua scrittura ha fatto conoscere al mondo la cultura e i sentimenti della Barbagia e dell'intera
Sardegna.
La Statua del Redentore è collocata sulla cima del Monte Ortobene, ad un'altezza di 955 metri sul livello del mare. È un'opera bronzea dello scultore Vincenzo
Jerace, e venne eretta nel 1901 in occasione della celebrazione del Giubileo, allorché Papa Leone XIII chiese che venissero innalzati monumenti a Gesù Redentore in tutte le regioni d'Italia.
Il 29 agosto di ogni anno vi si celebra una Messa solenne che conclude una sagra ricca di fascino soprattutto per la sfilata dei costumi, canti e balli tradizionali a cui partecipano tutti i paesi della Sardegna.
A si biri cun saludi a Nucoro
su 18 de Arjolas de su 2010

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