![]() |
![]() |
![]() |
A
causa delle incursioni arabe, la Sardegna si trovò, nell’VIII secolo,
isolata da Bisanzio. L’isola vide così nel tempo strutturarsi, in
forma originale rispetto al resto d’Europa, quattro regni : i
“giudicati” di Cagliari, Arborea, Gallura
e Torres.
Questi si avvalsero dell’alleanza politica e del sostegno economico di
Pisa e Genova,
e favorirono, in particolare il Giudicato
d’Arborea, il riordinamento amministrativo, istituzionale e
giuridico. Ogni regno (logu o rennu) era sovrano, retto da
un re o “giudice”(iudex o iudike) affiancato dai
rappresentanti del popolo riuniti in parlamento (corona de logu),
e dotato di leggi proprie (cartas de logu). Frontiere fortificate
ne segnavano i confini, proteggendo il territorio. Questo era diviso in
“curatorie”, ciascuna retta da un curatore. La popolazione, di
liberi e, per la maggior parte, servi, viveva nelle città e nelle
campagne, in piccoli centri o “ville”. Le amministrazioni giudicali,
anche grazie alle strette relazioni con Pisa e Genova, incrementarono
notevolmente l’economia sarda, favorendo lo sviluppo
dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’artigianato,
dell’industria mineraria, dell’estrazione del sale e del commercio
marittimo. Furono attivi il clero e gli ordini monastici:
Benedettini, Vittorini di Marsiglia, Camaldolesi, Vallombrosani. Sorsero
splendide chiese romaniche realizzate da maestranze toscane, lombarde e
francesi (XI - XIII sec.). CIVILTA' ARAGONESELa
conquista aragonese
dell’isola, sostenuta da papa Bonifacio VIII (1297)
e contrastata da Pisani, Genovesi e Arborensi, fu realizzata tra il 1323
ed il 1478, anno che coincise con la fine del marchesato d’Oristano,
ultimo baluardo della resistenza del glorioso giudicato
d’Arborea. La Sardegna è un Paradiso Naturale e di Storia, rispettalo per lasciarlo invariato nel tempo. Pagina realizzata per la diffusione della Storia e della cultura del Popolo Sardo.
|