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LA FEBBRE Q

LA LEGGENDA DELLA TRASFORMISTA COXIELLA BURNETII

A cura di  Marco Spyry

Correva l'anno 1997 verso la fine del mese di gennaio, quando a mia moglie gli furono prescritti alcuni giorni di riposo a causa di una sindrome influenzale... presentava uno stato febbrile alternato che appariva per poi scomparire nel nulla, una leggera cefalea e spossatezza, che non le consentiva di rientrare a lavoro, così dopo il primo breve periodo di riposo ne seguì un'altro, e poi un altro ancora, malgrado la visita fiscale del medico che ne ordinava il rientro... seguirono altri continui periodi malesseri tipicamente influenzali... < ma possibile che questa influenza non cessi?> questa fu la domanda posta di frequente a chi ha il compito di salvaguardare la nostra salute... Passano i giorni, le settimane e i mesi... arriva il mese di maggio e finalmente si lascia alle spalle quella diagnosi inconsistente della persistente sindrome influenzale, e procedono verso altre vie diagnostiche... Un'eco epatica ed una splenica, evidenziano epatosplenomegalia mentre gli esami di laboratorio evidenziano semplici alterazioni legate allo stato clinico epatico e splenico...  Analisi e accertamenti diagnostici che continuano a non dare alcuna risposta concreta che possa assimilare almeno una patologia, si sa che a livello medico una diagnosi difficile può essere azzardata con quattro, cinque valori comparativi e similari... ma non vi sono elementi tali da poter azzardare una diagnosi... Voglio aggiungere, che dal punto di vista scientifico non esistono i misteri legati a una patologia già scoperta, studiata e classificata, esistono o sussistono i misteri solo se si è fuori strada e non si cercano strade alternative, ciò avviene per ignoranza, per superficialità, per presunzione o per testardaggine... Ma i poveri mortali come me, che sanno contare fino a quattro per poi confondersi e che hanno visto i testi universitari pubblicizzati solo ed esclusivamente in qualche vecchio giornale... purtroppo siamo entrambi nelle loro mani... noi non siamo medici per dare una risposta, ma il fatto che comincia ad allarmarmi è che neppure loro capiscono cosa stia succedendo, a cosa si riferiscano i valori riscontrati fino ad allora... Ma continuano, continuano per tutto il mese di maggio e giugno a sottoporla ad ogni tipo di accertamento e tortura... Niente! non si sa ancora quale diagnosi appropriarle... emocollture costantemente negative, lievi alterazioni linfocitarie, accertamenti radiologici e di contrasto che non danno risposte sufficienti a mettere in piedi una diagnosi certa... Finalmente ai primi del mese di luglio, decidono che è meglio ricoverarla nel reparto di medicina per venire a capo di questo enigma clinico... Dopo alcuni giorni di continui prelievi del sangue e biopsie, cominciano ad arrivare le prime ipotesi diagnostiche, "forse siamo di fronte alla Malaria" e via a fare domande del tipo, ma lei è stata in vacanza in africa o dove? avete gatti in casa, ricorda di essere stata graffiata? sa "forse siamo di fronte a una Bartonellosi o malattia del graffio di gatto" e ancora dopo alcuni giorni"forse siamo di fronte a una Sarcoidosi" ma non lo è!, mancano elementi sintomatologici e clinici per poterlo ipotizzare... intanto trascorre un'altra settimana e via un'altra possibile diagnosi "forse siamo di fronte a una Leishmaniosi"  ma non lo è!, la mia preoccupazione cresce, nascondendo il mio stato d'animo a mia moglie, e continuo le mie ricerche, non posso far a meno di rispolverare alcuni testi, di chiederne altri, rispolvero enciclopedie e ricomincio con le mie ricerche ematologiche e batteriologiche... e scopro che niente di tutto ciò che era stato ipotizzato poteva essere verosimile, perchè le Leishmaniosi sono causate da dei protozoo, riscontrabili in agobiopsie epatiche, milza, midollo osseo e nelle emocolture senza andare a disturbare l'Istituto Superiore della Sanità per scoprirlo... intanto trascorrono le settimane e quando chiedo di sapere a che punto erano le indagini cliniche, mi sento dire che, "forse è una Brucellosi"... ma non può essere la brucellosi, mancano alcuni elementi sintomatologici che possa indirizzare verso quella diagnosi. Dopo un mese di altalenanti diagnosi, decidono che sia giunto il momento di cambiare per turnazione. così dal reparto Medicina viene trasferita a un'altro reparto Medicina dello stesso Ospedale.

Mentre continuo ad ogni istante possibile le mie ricerche, apprendo, malgrado le mie preoccupazioni mi ritrovo immerso in questo serbatoio immenso, che mi porta da un batterio patogeno e non all'altro per farmi capire il loro mondo, il loro modo di fare, il loro spirito di sopravivenza e le loro reazioni, la loro essenzialità in simbiosi con il nostro corpo e la nostra vita... Migliaia di batteri che non aspettano altro che di saziare di saperi le menti di chi li vuol conoscere.. Intanto passano ancora i giorni e i mesi e così siamo giunti al mese di agosto, dunque ben sei mesi trascorsi (un'eternità) senza aver accertato la diagnosi, stanco di vedere chi di dovere, impotente di fronte al caso di mia moglie, che senza terapia per non influenzare gli accertamenti, si riduceva progressivamente a una larva umana, anche a causa di calo ponderale di 5/6 kg.... Un giorno mi avvicina il precedente Primario e mi sussurra, < forse siamo di fronte a un Linfoma benigno guaribilissimo > Non resisto oltre, chiedo con forza una diagnosi, una diagnosi certa, per poterla curare, una diagnosi per uscire da questo incubo!!! che pian piano uccide entrambi. Dopo alcuni giorni di confronto serrato, il Primario dell'attuale reparto di Medicina dichiara che l'unica possibilità di arrivare alla diagnosi certa è quella di procedere con una splenectomia, per uno studio istopatologico appropriato sull'organo maggiormente colpito che è la milza.

Continua  

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