LA FEBBRE Q

Parte seconda

A cura di  Marco Spyry

LA LEGGENDA DELLA TRASFORMISTA COXIELLA BURNETII

Malgrado lo stato di salute fosse ai limiti, hanno il nostro consenso a procedere alla splenectomia nella certezza di arrivare finalmente ad una diagnosi certa... Mi chiedono di provvedere a cercare donatori ai fini dell'intervento chirurgico... Telefono ad amici e alle sue colleghe che partecipano con  grande spirito di solidarietà e stima... 

Alcuni giorni per mettere in forze mia moglie... Il giorno prima dell'intervento, raccomando il primario a titolo preventivo nel caso di seria emorragia o per qualsiasi imprevisto, di non far mancare il sangue trasfusionale durante l'intervento... Viene accompagnata in sala operatoria, mentre io attendo vicino al reparto, nervosamente e ansiosamente il suo rientro... chiedo di tanto in tanto al Primario che più volte si è recato in sala per accertarsi e cammino avanti e indietro ma il tempo non passa mai... Finalmente il suo rientro, dopo un breve periodo, accusa dei forti brividi che segnano l'inizio di un nuovo stato febbrile importante, che l'accompagnerà permanentemente, che sedano con gli antibiotici... Intanto L'Anatomia provvede allo studio della milza,di un linfonodo addominale e del tessuto epatico, prelevati durante l'intervento di splenectomia, mentre preparano anche i tasselli istologici da inviare ad una Università per gli accertamenti del caso e per chiedere un consiglio sulla loro ipotesi, che sulla base delle loro analisi istologiche sui tessuti analizzati non hanno avuto riscontri importanti per definire una diagnosi certa, e pongono un quesito, che possa trattarsi di iperplasia follicolare (artrite reumatoide? - Cstleman? - ialino-vacolare?) Per accelerare i tempi di consegna dei reperti istologici, offro la mia disponibilità per il trasporto d'urgenza... In compagnia di un mio amico, prendo in consegna i preziosi reperti e li consegno a chi di dovere, pregandoli della massima urgenza ...

Intanto non dovendo più stare senza cure... Finalmente viene sottoposta a trattamento antibiotico che seppur aspecifico con l'aggiunta cortisonica, si riprende velocemente e dopo un breve periodo aumenta di peso, ritorna il colorito, l'umore, il fegato e le analisi ematologiche compreso l'alterazione linfocitaria rientrano in parte nella norma, cioè non presenta più segni particolari di alcuna malattia... Così dopo ferragosto, visto il discreto stato di salute viene dimessa con trattamento cortisonico e antibiotico, mentre dovrà ripresentarsi verso fine mese per avere finalmente quella diagnosi tanto sperata e reclamata, che scaturirà sulla base degli accertamenti istologici... Ma noi eravamo già felici così, già, niente alterazioni cliniche, già pensavamo che la causa dei malanni derivano veramente dalla milza... La milza non c'era più e di conseguenza, pensavamo che tutto fosse risolto... Poveri illusi, già, poveri illusi, non immaginavamo neppure lontanamente quanto il destino ci stava riservando... Intanto continuavo a studiare il comportamento di ciascun batterio patogeno, che di tanto in tanto mi portano anche alle patologie ematologiche e linfatiche... Leggendo per esempio che l'antibiotico non influisce sui linfomi, virus ect. da qui la conseguente semplice deduzione, "se come aveva azzardato quel Primario nel sussurrarmi che forse eravamo di fronte a un Linfoma... ma se lo fosse stato veramente, il trattamento antibiotico non avrebbe avuto alcun effetto, avrebbe agito solo su eventuali infezioni dovute a batteri infiltratisi nell'organismo a causa di una precaria situazione immunitaria... almeno che, in questa semplice ed elementare deduzione non vi fosse racchiusa la scoperta del secolo, sarebbe a dir poco fantastico!!! non più trattamenti tossici chemioterapici, pagati centinaia di milioni di vecchie Lire, ma semplici ed economici antibiotici!!! - che nessuno si illuda!!!" pur ammesso che la causa dei linfomi sia da cercarsi in un retrovirus C, siamo ancora lontani dalla mia considerazione, purtroppo gli antibiotici agiscono sulle patologie batteriche e non sulle patologie virali e tanto meno incidono sull'esito delle patologie linfatiche.

Intanto passano i giorni che ci porteranno a conoscere la diagnosi. Trascorrono i giorni tra qualche giorno al mare, una passeggiata nei boschi di pino e altre a riposare. Mentre il 03/09 come prescritto esegue le analisi da portare in Ospedale.

ALP F. A. 225 (98/279 Gamma GT: 89  (7/32) WBC: 11.9  (4.0/10.0) RBC: 4.38  (4/6) HGB: 11.7  (12.5/17) HCT: 39.6  37/52)
MCV: 90.4  (75/96) MCH: 26.7  (26/35) MCHC: 29.5  (31/37) PLT: 563  (150/450) RDW-SD 56.8 (37/46) RDW-CV 17.9 (11/16)
PDW: 11.9  (9/17) MPV: 11.2  (9/13) P-LCR: 33.7  (16/44) NEUTROFILI: 51.2 LINFOCITI: 42.9 MONOCITI: 3.9
EOSINOFILI:1.5 BASOFILI: 0.5 MORFOLOGIA ERITROC.:  Anisocitosi lieve  

  Le analisi non riportano gravi alterazioni... Così arriva la data fatidica del 9 settembre per conoscere la diagnosi... Il Primario ci comunica il responso degli accertamenti istologici pervenuti... "Linfoma Non Hodgkin" Insomma una tegola in testa avrebbe certamente fatto meno male di quella maledetta e nefasta diagnosi... mentre le lacrime hanno il sopravvento, ci fissa un appuntamento in Ematologia Oncologica... e così continua la seconda parte del dramma... Ma mia moglie sta bene, o meglio dire, che ad ogni trattamento antibiotico per un medio periodo di due tre settimane sta bene... Gira e rigira, le domande che mi ponevo si moltiplicavano, e continuavo a convincermi che non era possibile, non ero convinto della diagnosi, perchè pur ammesso che un LNH può decorrere nelle più svariate manifestazioni cliniche è altrettanto vero, che una grave alterazione dei linfonodi è alla base della patologia... elementi che non sono stati riscontrati nelle indagini, ecco che allora metto a confronto le sintomatologie progressive riscontrate con le due conosciute con particolare attenzione al susseguirsi dell'andamento clinico e diagnostico e rivedendo precedenti analisi e rilevamenti:

REALE ANDAMENTO CLINICO (Sintomatologie) FEBBRE Q  LINFOMA NON HODGKIN
Sindrome influenzale SI Adenopatia cervicale e/o inguinale
Epatoplenomegalia SI Linfonodi che aumentano di volume
Polmonite interstiziale SI Linfonodi gommosi che si uniscono
Simulazioni patologiche anche virali SI No - Simula carcinoma Gastro Int.
Lieve alterazione linfocitaria SI NO importante specifica alterazione 
Calo ponderale SI SI
Emocolture costantem. negative  SI No (non hanno senso cellulare)
Assenza di alterazioni linfonodali SI (ma può anche alterarli) NO (sono alla base della patologia)
Simulazione linfoma SI Infiltrazione osteomidollare C. T e B

Sintomatologie reali e della C. B. non rapportabili con LNH per mancanza di similitudine.

14 Aprile - Analisi di laboratorio al terzo mese dalla prima manifestazione clinica di sindrome influenzale

Glicemia 92 (70/110) Azotemia 22 (10/55) Colesterolo totale 154 (< 200)
Lipemia 643 (400/1000)  Trigliceredi 156 (< 200) Colesterolo HDL 22 (> 45) 
Transaminasi - GOT 20 (< 35)  Transaminasi - GPT  13 (< 35)  Bilirubina Dir. 0.2 (< 0.30) 
Bilirubina Indir. 0.4 (< 1)  VES I. K. 36 (< 15) Mononucleosi inf. : negativa 
Sideremia 25 (37/145)  Gamma GT 62 (7/32)  WBC  9.1   RDW-SD 47.3
RBC 4.84    RDW-CV 15.9 HGB 12.2  PDW 12.6 HCT 39.4  MPV 10.9
MCV 81.4   P-LCR 32.0  MCH 25.2     MCHC 31.0 PLT 151 
Anti HBsAG (AU)   assente  Anti HBs   assente  Anti HB eAG   assente 
Anti HBe   assente  Anti HBc    assente  Anti HAV (IgG - IgM)  presente
Anti HAV (IgM)   assente  Anti HCV   assente  Analisi chimica (Ur.) nella norma

15 maggio - Eco Epatorenale: epatosplenomegalia  -  Creatinina: 0.8  -  Azotemia: 18  -  ECG: Nella norma  

20 maggio - Ulteriori accertamenti clinici sangue occulto e sierodiagnosi WIDAL-WRIGTH

(3) Sangue occulto: Neg. TYPHI - O: Neg. TYPHI - H: Neg. PARAT. A: Neg. PARAT. B: Neg.
G. Melitensis: neg. AFP Alfafetoprot.: Neg CEA: 1 (<8) REF: TIFO PARATIFO E MELITENSE

22/Maggio / 04 Giugno - Rilevamento temperature alternate e remittenti - (Altri rilevamento dal 27/09 in poi)

22 H 23 H 24 H 25 H 26 H 27 H 28 H 29 H 30 H 31 H 02/3 H 04 H
38.3 19.55 36 9.10 35.7 17.10 35.6 18.20 36.8 22 35.7 17.15 36.5 19.30 35.8 8.20 36.4 11.15 36 13.15 37.1 21.15 36 10.40
38.5 21.20 36 18.40 36 18.15 36.2 20.20 36.9 22.20 36.4 19 37.3 20.20 36.9 20.20 36.8 20.50 36.3 19.20 37.2 22.45 36.3 19.40
37.4 22.10 36 20.20 36.1 19.50 36 23.15 35.9 23.15 36.8 20.20 37.9 21.50 36.9 22.15 38.4 23.20 37.5 20.45 38.1 13.30 38 21.15
- - 36.8 20.55 36.9 20.40 - - - - 37.5 21 38.1 22.50 36.7 22.50 37.7 0.20 36.5 22.30 38.5 15.10 38.6 23
- - 36.8 21.40 36.9 21.20 - - - - 37.8 22.30 37.7 23.25 - - 36.8 0.45 - - 36.5 17 37.7 23.15
- - - - 36.6 24.00 - - - - 37.4 23.45 36.7 0.15 - - - - - - 38.5 22 37.2 0.20
- - - - - - - - - - - - 36.4 0.45 - - - - - - - - 37 0.50

Il rilevamento pur inteso piretico (evidenziati in verde) a partire da 36.6 è ancora similare al decorso di sindrome influenzale da fine gennaio e tale resterà anche durante il ricovero e fino all'intervento di splenectomia dei primi di agosto... mentre successivamente si osserverà un quadro completamente diverso... Ovvio che analizzando nella globalità i primi quattro/cinque mesi, il quadro clinico non è da linfoma, leggo, comparo e confronto, ma non mi tornano i conti, un LNH dopo 3/4/5/6 e 7/8 mesi dovrà pur evidenziarsi, altrimenti che cavolo di LNH è? un LNH silente senza importante alterazione linfocitaria?, senza alterazione cellulare?, senza alcuna linfoadenopatia e che reagisce all'antibiotico? impossibile! Sarebbe come diagnosticare una cardiopatia in un cuore sano o una tisi in un polmone sano. Dicevo inizialmente, che fino a quattro riuscivo a contare, ma se è vero com'è vero che due più due fa quattro e se rapporto la scienza matematica alla scienza medica, i conti devono tornare, una cosa è certa che questa situazione che si è venuta a creare mi fa impazzire... 

  Continua... 

<<< Indietro   ---   Report Dr. Ramos   ---   Avanti >>>

SOSTIENI I BISOGNOSI DEL BUON PASTORE

Home Page Misteri e Saperi Poesie Feste Racconti Cucina Sarda

 TURISMO SVAGO E RELAX

SERVIZI E COMMERCIO

FIERA SARDEGNA

PRODUZIONE SARDEGNA

 AGENZIE E DEPOSITI

 SERVIZI SANITARI

SERVIZI FINANZIARI

ASILI E BABY PARKING