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PER NON DIMENTICARE 
Perchè ricordare in queste pagine le barbarie
naziste con il...Giorno della Memoria? Per tenere sempre a mente lo scempio di una
guerra mondiale, causata da bestie umane, lasciate libere nei loro
intenti da tante coscienze indifferenti e dal menefreghismo di gente che
volgeva lo sguardo altrove per non vedere...lasciando che le bestie
causassero e spezzassero la vita a decine di milioni di esseri umani civili e militari, di tutte le razze e religione, annientando, sopprimendo, distruggendo, internando nei campi di concentramento,
bruciando nei forni crematoi, passando per le armi o lasciando morire di
stenti o malattia, nascondendo la loro malvagità dietro una falsa causa di superiorità. Sulla terra siamo un unico popolo...di
qualsiasi colore della pelle, bandiera, ideale, ceto, religione o continente si appartenga...
la razza è sempre una, LA RAZZA UMANA!
Ricorda affinché nessuno ripeta mai più gesta di orrore e di morte verso le genti. Mai più!
ASSENZA FATALE

Un giorno Dio si assentò dalla Terra
per trascorrere interminabili anni di vacanze…
lasciando che il disordine degli eventi si manifestasse.
Le nubi oscurarono la luce dei cuori… e si scatenò l'inferno.
Campi di grano di spighe vuote inondati di sangue
di fiori morti… dai rigogliosi sprezzi e copiosi odi.
Coglievan le bestie a piene mani le vite innocenti
tra sordi e ciechi… e indifferenti macere coscienze.
Invano la Terra implorava pietà!
Ma fu... la catastrofe dei popoli e dei valori umani.
Dio tornò e urlò alle genti… vergogna!
Marchiando l'uomo a bestia per sempre… e pianse.
Inondando la Terra da colpose lacrime per esser mancato…
e tornò alla luce, pian piano… la pace in Terra e nei cuori.
Marco Spyry

Il
27 gennaio 2001 si è festeggiato il primo anniversario del Giorno
della Memoria
In
questa occasione il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, attraverso una
lettera inviata al professore Amos Luzzatto, Presidente delle
comunità ebraiche italiane, ha voluto ribadire l'importanza del
ricordo: il ricordo come monito contro l'odio razziale, etico e
religioso che, ancora ai giorni nostri, continua a imperversare.
Il
Capo dello Stato poi ha continuato parlando della necessità di
rafforzare la cultura della pace e della fraternità che, durante il
secolo appena trascorso è stato più volte calpestata, rendendo gli
uomini capaci di creare luoghi come i campi di sterminio.
Il
Giorno della Memoria, ha nuovamente affermato Ciampi, è un
dovere nei confronti di coloro che hanno vissuto l'esperienza del lager,
la necessità, se non l'obbligo, di ricordare alle nuove
generazioni ciò che è stato capace di fare l'uomo contro altri uomini;
trasmettere la consapevolezza e la coscienza del passato, di un passato
al quale bisogna restare legati per cercare di intervenire e abolire
qualsiasi forma di odio.
Il
Capo dello Stato italiano ha ribadito che spetta alla famiglia, alla
scuola e alle istituzioni coltivare nei giovani il rispetto e la dignità
per ogni essere umano; ha inoltre sostenuto l'importanza dei
luoghi della memoria che devono diventare mete didattiche di
tutte le scuole italiane per mantenere vivo la coscienza di quel dramma.
Ciampi
ha lodato quegli uomini che nonostante il pericolo si sono battuti
contro il potere nazi-fascista; proprio questi uomini devono essere
d'esempio per cercare di liberarsi dall'intolleranza, dalla
sopraffazione e dall'odio razziale.

IL SIGNIFICATO DI QUELLA DATA

E' il "Giorno della memoria". Per spiegare il significato di questa ricorrenza non abbiamo trovato parole più appropriate di quelle scritte oltre 20 anni fa da Primo Levi, superstite di Auschwitz, in un testo indirizzato ai visitatori di quel che resta di quel Lager. Un brano di straordinaria lucidità, che suona come un appello accorato e insieme come un monito
severo.
La storia della Deportazione e dei campi di sterminio, la storia di questo luogo, non può essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa: dai primi incendi delle Camere del Lavoro nell'Italia del 1921, ai roghi dei libri nelle piazze della Germania del 1933, alla fiamma nefanda dei forni crematori di Birkenau, corre un nesso non interrotto.
Non tutti gli italiani sono stati fascisti: lo testimoniano gli italiani che sono morti qui. Con noi testimoniano coloro che hanno combattuto contro il fascismo, dai martiri operai di Torino del 1923, ai carcerati, ai confinati, agli esuli, ai nostri fratelli di tutte le fedi politiche che sono morti per resistere al fascismo restaurato dall'invasore nazionalsocialista.
Eravamo
partigiani, combattenti politici, scioperanti, resistenti catturati e
deportati negli ultimi mesi della guerra. Eravamo ebrei,
provenienti da tutte le città italiane, già scriminati dalle
leggi antisemite di Mussolini. Eravamo ricchi e poveri, uomini e
donne, sani e malati. C'erano bambini e vecchi alle soglie della
morte. Tutti caricati sui vagoni, e la nostra sorte è stata la
stessa per tutti: un campo di sterminio nazista.
Non
era mai successo, neppure nei secoli più oscuri, che si sterminassero
esseri umani a milioni, come insetti dannosi; che si mandassero a
morte i bambini e i moribondi. Noi, figli cristiani ed ebrei (ma
non amiamo queste distinzioni) di un paese che è stato civile, e che
civile è ritornato dopo la notte del fascismo, qui lo
testimoniamo. In questo luogo, dove troppi innocenti sono stati
uccisi, si è toccato il fondo della barbarie.
Visitatore,
osserva le vestigia di questo campo e medita. Fai che il tuo viaggio
non sia stato inutile, che non siano state inutili tante morti.
Per te e per i tuoi figli, fai che il frutto dell'odio, di cui
hai visto qui le tracce, non dia un nuovo seme, né domani né mai.
*Primo Levi*
La Memoria e' un Dovere

Se
la memoria dell'olocausto non svanirà, c'è la possibilità che
non si ripeta mai più...
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PER
NON DIMENTICARE
Lo
scempio causato dalla 2^ guerra mondiale con oltre 55.000.000 di
morti tra militari e civili
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| NAZIONE |
MILITI |
CIVILI |
TOT |
NAZIONE |
MILITI |
CIVILI |
TOT |
| Unione
Sovietica |
13.600.000 |
8.000.000 |
21.600.000 |
Germania |
3.250.000 |
3.800.000 |
7.050.000 |
| Cina |
3.510.000 |
9.990.000 |
13.500.000 |
Polonia |
123.000 |
5.500.000 |
5.420.000 |
| Giappone |
1.700.000 |
360.000 |
2.060.000 |
Romania |
317.000 |
450.000 |
767.000 |
| jugoslavia
|
30.000
|
1.360.000
|
1.390.000
|
Inghilterra |
370.000 |
60.000 |
430.000 |
| Francia |
250.000 |
360.000 |
610.000 |
Italia |
330.000 |
85.000 |
415.000 |
| Ungheria |
300.000 |
280.000 |
580.000 |
Stati
Uniti A.
|
220.000 |
0 |
220.000 |
| Cecoslovacchia |
30.000 |
340.000 |
370.000 |
Finlandia
|
90.000 |
0 |
90.000 |
| Austria |
230.000 |
80.000 |
310.000 |
Belgio
|
12.000 |
76.000 |
88.000 |
| Olanda |
10.000 |
190.000 |
200.000 |
Australia
|
30.000 |
0 |
30.000 |
| Grecia |
20.000 |
140.000 |
160.000 |
Albania
|
28.000 |
0 |
28.000 |
| Canada |
39.300 |
0 |
39.300 |
New
Zelanda
|
10.200 |
0 |
10.200 |
| Bulgaria |
10.000 |
10.000 |
20.000 |
Norvegia
|
7.000 |
3.000 |
10.000 |
| TOTALI |
19.729.300 |
21.110.000 |
40.839.300 |
TOTALI |
4.787.200 |
9.974.000 |
14.761.200 |
| MILITARI:
24.516.500 |
CIVILI: 31.084.000 |
TOTALE INDICATIVO: 55.600.500 |
Visita
gli orrori di cui si è macchiato l'essere umano... affinché
non si ripeta mai più.
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