![]() |
![]() |
![]() |
|
I Pozzi Sacri sono dei templi di culto che risalgono anch'essi al periodo nuragico, sono presenti principalmente nell'entroterra della Sardegna e la loro costruzione, come per i nuraghi, è in pietre e hanno una rilevanza religiosa dell'epoca, nelle varie interpretazioni che gli studiosi hanno voluto dare a questi templi, prevale il mistico culto dell'acqua. Le misteriose strutture di culto, sono state costruite in molte parti della Sardegna, sorgono principalmente in vicinanza di fonti o sorgenti d'acqua; come vediamo nella foto in alto si vedono i resti di un atrio recintato in pietre e l'ingresso della scalinata che porta fino alla base del Pozzo. L'acqua
arriva al Pozzo Sacro attraverso le infiltrazioni dalle pareti e
solitamente non raggiunge l'altezza del primo gradino, è ancora fonte
di studi per dare una spiegazione logica alla suggestiva osservazione
che nel Pozzo Sacro di Santa Cristina (Paulilatino - Oristano) negli
equinozi di primavera e autunno il sole illumini la scalinata
fino a far risplendere l’acqua del fondo. I Pozzi Sacri possono essere a Tholos che rivelano un vero e proprio nuraghe sotterraneo e del tipo a Megaron, di pianta rettangolare con uno o più vani, il tetto si presenta spiovente, fornito di banchine e focolari e sono paragonabili come da riscontri storici, alle abitazioni di Troia e Micene dello stesso periodo storico della civiltà nuragica. Questi santuari erano fonte di culto delle divinità Nuragiche. La scalinata rappresenta nella sua progressiva discesa verso l'acqua, il passaggio dalla luce al buio per ritrovarsi nella fonte di vita che è l'acqua... come il susseguirsi delle tappe universali tutto ha inizio dopo la fine, così si accompagnava nella trasformazione chi si avvicinava al contatto con la divinità. I Pozzi Sacri più remoti, quelli costruiti tra il XIV° e XIII° secolo a.c. hanno la medesima architettura dei nuraghi e cioè costruiti con pietre appena lavorate e si presentano con le partiture disadorne, mentre i Pozzi Sacri costruiti nei secoli successivi nel periodo che va dal XII° al XI° secolo a.c. le strutture sono più raffinate, le pietre sono lavorate e squadrate, inoltre presentano cupole perfette, facciate scolpite con rilievi e/o disegni geometrici oltre che da teste di animali con corna che talvolta venivano dipinti... Fin dalla notte dei tempi, l'uomo ha sempre creduto nelle divinità, non importa quale essa sia stata... Un animale, un vegetale, una divinità immaginaria, una montagna, il sole, le stelle, l'acqua, esseri fantastici o esseri umani... nessuno conosce la verità... l'unica verità è racchiusa nel mistero del culto religioso di ogni Popolo... Marco Spyry La Sardegna è un Paradiso Naturale e di Storia, rispettalo per lasciarlo invariato nel tempo. |