LA LEGGENDA DI BABBO NATALE 

Secondo Marco Spyry

Tanto, ma tanto tempo fa, durante il periodo dell'impero romano, tra gli anni del 233 e il 369 d.C. l'imperatore decise di festeggiare l'ascesa al suo trono... che avvenne il 25 di dicembre, data di nascita anche del Bambin Gesù...

Per l'occasione si organizzò una grande festa con suoni e balli, tutti si precipitarono a portare dei doni all'imperatore, facendo a gara affinchè l'uno fosse più bello e prezioso dell'altro per assicurarsi i favori e la benevolenza dell'imperatore...

Visti così tanti e preziosi doni, un vecchio saggio spyry consigliò all'imperatore di abbinare la sua festa a quella della nascita del Bambin Gesù, Fu così che il 25 dicembre si stabilì il giorno del Natale... 

Da allora ogni anno cominciò a diffondersi pian piano nel mondo divenendo così il giorno del Natale universale, divenendo ben presto un simbolo, un giorno speciale e di buon auspicio se accompagnato da doni di tutti i generi, frutta, dolci, giocattoli, monete d'oro e d'argento, ma poi col passare degli anni i bambini preferirono i videogiochi...

Passarono gli anni, e Dio vedeva i bambini sempre più felici che attendevano questo giorno con grande trepidazione, bambini che diventavano bravi all'idea di poter ricevere dei doni sempre più preziosi...

Pensava a come rendere sempre più felici i bambini, pensava... pensava... e ripensava, ogni volta riunendo nella sala del regno degli angeli i maggiori esponenti del paradiso, ma non trovarono grandi risorse del come compensare questi bimbi...

Fino a quando nel 1790 mentre osservava la terra dall'alto dei cieli il suo sguardo ricadde sul Polo Nord, vide un vecchio spyry saggio e forte che costruiva assieme agli gnomi tantissimi giocattoli che doveva distribuire la notte Natale ai suoi tantissimi nipotini e pronipoti... e da ciò che vide ebbe una grande ispirazione... Ma prima di mettere in atto la sua ispirazione...

L'osservò per alcuni anni e vide che era davvero un saggio Spyry speciale, costruiva in poco tempo tanti bei doni e li distribuiva ai suoi nipotini con una slitta trainata da due renne volanti... fu così che Dio decise di scendere nel Polo Nord per dargli l'incarico di distribuire i doni per tutti i bambini del mondo...

Il vecchio e forte saggio si sbalordì di tanta considerazione e generosità da parte di Dio, ed ebbe anche un po' paura di non farcela, allora Dio visto che il vecchio saggio ebbe dei timori gli donò altre sei renne che si aggiunsero alle altre due che aveva e lo nominò per sempre... "BABBO NATALE".

 BABBO NATALE, il vecchio e forte saggio ormai ha un nome...  ha una grande barba bianca e sia lui che gli gnomi vestono con abiti verdi, la loro fabbrica di giocattoli si trova nel Polo Nord in un grande palazzo costruito con cristalli di ghiaccio che emanano una forte luce con una grande energia che serve a diffondere nel corpo e nello spyryto la forza di mille uomini in uno e per far viaggiare veloci le renne e poter rimpicciolirsi per passare velocemente con i doni attraverso i camini.

Passarono gli anni e i secoli senza mai stancarsi continuava a consegnare i doni quando improvvisamente mentre consegnava i doni ai bambini americani nel 1931, si adagiò per un solo istante pensando fosse giusto far riposare le renne e così mentre si rifocillarono... lo videro quelli che non sanno farsi i fatti loro e lo accompagnarono in un ufficio della coca cola.

BABBO NATALE si sorprese non poco, ma visto che erano Americani attese con ansia di sapere cosa volevano fino a quando arrivò Haddon Sundblom, lo guardò e disse  <BABBO NATALE, tu hai bisogno di un'altra renna che sia ancora più veloce> BABBO NATALE sprizzò gioia da tutti i pori, anche se vedendola... sorrise non poco, in quanto si era rivelata la più brutta di tutte con quel naso goffo e rosso... si a patata e quegli occhi un pò... a palla di natale, ma... le volle subito bene e la chiamò Rudolphe, rivelandosi la più veloce, simpatica e spyrytosa delle renne.

BABBO NATALE  era felice di questo dono, vedeva le sue renne sempre più numerose erano ormai nove... ma stava per andar via e mentre salutava tutti, improvvisamente... lo bloccarono... imponendogli di vestire con abiti rossi disegnati appositamente per lui... Rossi con bordi bianchi come quelli della coca cola...

BABBO NATALE per non perdere tempo e non perdersi in chiacchiere con gli agenti commerciali della coca cola, vestì come volevano gli americani e uscì dagli studi vestito di rosso... annuendo < meglio un cambio d'abito che una guerra>

BABBO NATALE da allora consegna i doni a tutti i bambini del mondo con la sua grande barba bianca e vestito di rosso, instancabile con le sue renne che trascinano la slitta carica di regali, tutte le notti tra il 24 e il 25 di dicembre grazie anche al fuso orario, riesce a consegnare tutti i doni, riposando solo qualche istante di casa in casa per assaggiare i dolcetti di mandorle che tutte le mamme lasciano per lui e le renne, sul davanzale delle finestre di ciascuna casa.

Quando finisce di consegnare tutti i doni ai bambini, rientra al polo nord con la slitta trainata dalle sue nove renne nel suo rifugio di ghiaccio di cristallo dove lo accolgono gli gnomi e Dio, per ringraziarlo della grande opera di gioiosa bontà verso tutti i bambini del mondo, fatta in nome del suo figlio Gesù che è nato il 25 dicembre.

Ideata, scritta e realizzata da Spyry sulla base dei dati leggendari

In omaggio a tutti i bambini del mondo...

                       

                  

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